CHISSA'
- antonelloiovane

- 18 ott 2022
- Tempo di lettura: 1 min

Il dolore lancinante lo butta a terra
Lentamente si sdraia in mezzo al prato
le braccia allarga e le mani strette serra
cerca di trattenere ciò che ormai è andato
A nulla son serviti i suoi incessanti, piccoli e gentil gesti
intrisi di passione, amore, coraggio, follia
adagiati proprio lì, accanto a quei fanciulleschi occhi celesti
velati da una inconsapevole miopia
Le braccia ondeggiano seguendo lo stesso verso
come a volar tra quelle nubi bianche
che si separano in quel cielo terso
anche se di star insieme non son mai stanche
Il vento le sospinge lontano
La natura segna per loro percorsi distinti
Ignoto è se si ristringeran la mano
ma i loro cuor non si son dati per vinti
Il futuro non è copia perfetta del passato
La storia non si ripete mai in modo uguale
e se lei ora altra via ha imboccato
un domani potrà sanar il suo mal sentimentale
Non è dato sapere la durata della assenza
se per un altro attimo ancora
o fin quando non ne prenderà coscienza
Lui anela solo a chiudere il suo vaso di pandora
Cosi ogni nuvola parte alla volta di un azzurro diverso
Inseguendo ciascuna i propri amori
Per poi chissà ricongiungersi dall’altra parte dell’universo
dando vita ad un arcobaleno di colori



Commenti