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L’ALBA DI UN DÌ DI FESTA

  • Immagine del redattore: antonelloiovane
    antonelloiovane
  • 17 ago 2024
  • Tempo di lettura: 1 min

L’imponente ruota riposa dopo una notte passata a girare per far veder dall’alto ogni cosa in un panorama spettacolare

Al suo cospetto passi di corsa, qualche pedalata di chi vuol perdere qualche etto prima della grande abbuffata


Il profumo di cucinato si sente fin ai confini della baia sospinto fuori dalle finestre di un casato di una popolare massaia I piedi la sabbia cacciano facendo strada a due anziani che si abbracciano per poi stringersi le mani

Giovani vestiti da sera fanno colazione briciole sulla riviera cibo per qualche airone

L’aroma del cornetto appena sfornato è sempre un diletto che va lentamente gustato


Il rumore di bottiglie raccolte segno di risvegli strazianti non turba il suono di onde accolte da uditi sognanti Ed eccolo lì sua maestà il sole che spunta ogni dì dalle acque con la sua mole

Della sua rossa timidezza si colora una striscia di mare mi tuffo nella brezza iniziando a nuotare L’acqua è trasparente un branco di pesciolini si lascia trasportare dalla corrente senza avere confini

Ne seguo la scia

senza saper dove mi conduce

la vita la mia via

svanendo nel cono di luce


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