NASCERE E RINASCERE
- antonelloiovane

- 18 ott 2022
- Tempo di lettura: 1 min

Volge al suo termine la notte serena
si spengono le stelle ad una ad una
l’ultimo volo di una variopinta falena
al chiaror dell’estremo raggio di luna
Il vento placa ogni suo tormento
Le nubi segnano la loro assenza
l’aria continua il suo eterno corteggiamento
verso quel prato in fiore seducente nella sua appariscenza
Un po’ di calor per sciogliere la sua freddezza
un rifiuto silenzioso che diventa frastuono
Non è più in grado di trattenere tutta la sua tristezza
ed una sua lacrima condensa in un dono
La grande e verde foglia si piega, le fa da culla
riflette tutto ciò che la circonda
ma della vita non sa proprio nulla
se non la perfezione della sua forma tonda
I colori dell’alba dipingono il cielo
i raggi irradiano un piacevole tepore
la goccia scivola lungo lo stelo
sulla via rischiarata dal primo bagliore
Dalla punta si sporge su quel precipizio
e di colpo si innamora di quel che ammira
Un bocciolo di rosa che è uno sfizio
e la sua anima già d’amor sospira
Si allunga per stringerlo tra le braccia
ma non riesce a sfiorare neppure un lembo
senza abbandonare quella erbaccia
che l’ha coccolata nel suo grembo
Il desiderio di baciarlo le brucia dentro
così decide di fare il gesto estremo d’amore
Si lascia andare nel suo cuore, fino al centro
per sbocciare insieme in uno splendido fiore



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