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NON CHIAMATEMI EROE

  • Immagine del redattore: antonelloiovane
    antonelloiovane
  • 18 ott 2022
  • Tempo di lettura: 1 min

È il mio turno, inizia la vestizione

mascherina, visiera, guanti e tuta integrale

Su di un adesivo scrivo il mio cognome

per farmi riconoscere dall’altro personale


Si entra solo da questo portone

e qui si rimane non meno di cinque ore

Non c’è tempo per andare in bagno, mangiarsi un boccone

c’è da connettere l’ultimo arrivato al ventilatore


Anche lui, come gli altri, in un isolamento imposto

lontano dai propri affetti, senza persona amata alcuna

a combattere un nemico invisibile, nascosto

ci siam solo noi, che sembriam astronauti diretti sulla luna


Chi non ce la fa muore da solo,

di loro non sapremo mai niente.

La loro vita è racchiusa in una scatola di polistirolo

per ridar vestiti e oggetti personali a qualche parente


Ci troviamo a parlare con figli, mariti, mogli,

che potrebbero essere i nostri,

ma son solo sconosciuti a cui dare dei cordogli

rispettando il loro dolore, senza sembrar dei mostri.


Torno a casa e sono provato,

le mascherine indossate per cosi tante ore

segni profondi sul viso han lasciato

ma non aver la cura finale è quel che mi strazia il cuore


Non chiamatemi eroe, faccio solo il mio mestiere

è quel che dovrebbe fare ogni uman persona

tra se stessi e gli altri lo stesso ben si deve volere

la maggior gioia risiede in ciò che si dona

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