SENTIRE
- antonelloiovane

- 23 lug 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Disteso sulla spiaggia
a sentir la voce
della natura selvaggia
lontan da tutto ciò che nuoce
L’urlo del mare in burrasca
il sussurro del vento sulla pelle
la sabbia sulla man che casca
il vol di gabbiani tra le prime stelle
Ascolto quel che provo
un vaso ricolmo di amore
che trabocca e mi commuovo
per le assenze che rendono tutto incolore
Il sole non si arrende
fa capolino tra le nuvole in volo
il calor su me distende
per farmi sentire meno solo
Col cappello copro gli occhi
non ho voglia di vederlo tramontare
mai più sentimenti sciocchi
ho finito di sognare
Borbottano i tuoni
altro da far non mi resta
che io mi abbandoni
all’arrivo della tempesta




Commenti