SENZA NOME
- antonelloiovane

- 1 mag 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Gli uccelli fan festa
tra i rami sulla costa
il vento in protesta
ma l’acqua è composta
Il sol sulla pelle
anticipo di primavera
moderne caravelle
lascian la riviera
Rumore di sassi
si sentono d’improvviso
sono i passi
di un incedere indeciso
La brezza tra i capelli
lo sguardo assorto
in pensieri privi di orpelli
nell’orizzonte a cercar conforto
Mi guardi di sfuggita
i tuoi occhi sono il vanto
di una bellezza infinita
in un viso d’incanto
Un sorriso d’imbarazzo
rivela la tenerezza
che al mio cuor pazzo
regala una carezza
Non ha importanza
dove sei stata
ciò che ha rilevanza
è che sei arrivata
Non servono parole
per far abbracciar le nostre vite
rimaste per troppo tempo sole
a leccarsi le ferite
Ascoltiamo la natura e il suo parlare
ci facciam compagnia
finchè il sol non bacia il mare
finchè la tua anima non bacia la mia







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