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UNICI

  • Immagine del redattore: antonelloiovane
    antonelloiovane
  • 29 apr 2024
  • Tempo di lettura: 1 min

L’alba illumina il tuo viso

ti ammiro mentre dormi

fuori un canto deciso

di uccelli in stormi

Penso alla fortuna

di averti incontrata

tu la mia luna

dove la mia ragion si è rifugiata

Sfioro le tue labbra di fata

soffici come nuvole del cielo

io gentiluomo di un’era passata

tu la sposa a cui anelo

Socchiudi gli occhi

scorgo l’anima e il suo candore

in cui colorati fiocchi

nevicano sul cuore

Si alza il vento

voliamo via

in un ballo lento

sulle ali della magia

Andiamo lontano

dove il nostro amore è sufficiente

a riempire il nostro essere umano

senza farci mancare niente

Agli altri non diremo nulla

li lasciam vagheggiare

nella loro vita fasulla

falsi e vuoti tesori intenti ad afferrare

Sarà nostro il segreto

di saper ciò che conta

l’amor inconsueto

che ogni mal smonta

Abbracciami forte

al buio, muti e nudi

saremo la buona sorte

dell’un l’altro gli eterni scudi



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