top of page

GRIGIO VALE

  • Immagine del redattore: antonelloiovane
    antonelloiovane
  • 3 feb 2024
  • Tempo di lettura: 1 min

Lunedì mattina, la metropoli è già sveglia in tutto il suo grigiore: grigio è il cielo, grigio l’inquinamento, grigio è il colore degli abiti indossati a mo’ di uniforme dai tanti uomini d’affari, tutti uguali, ognuno con le sue grigie preoccupazioni sfogate su anonime valigette o su incandescenti telefonini. C’è un grigio però che spicca su tutti gli altri: il tuo grigio, la tua eleganza che lascia socchiuse le mie labbra, battute sul tempo dai miei occhi già sorridenti. Un abbraccio, la mia bocca che accarezza la pelle del tuo viso e mentre mi inebrio del tuo profumo d’improvviso percepisco le note di un’antica chanson e sul sottofondo il fragore delle pale del battello, che schiaffeggiano le acque del fiume. In un istante, siamo avvolti dall’atmosfera e dal paesaggio che la città delle luci ci offre in dono e, senza rendercene conto, la melodia musicale lentamente fa ondeggiare i nostri corpi su questo fiume grigio. Questo e altri racconti li potete trovare nella raccolta "Zefiro in Ovest"

Commenti


bottom of page