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PUNTO DI NON RITORNO

  • Immagine del redattore: antonelloiovane
    antonelloiovane
  • 18 ott 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Un soffice bacio suggella la loro unione di un amore racchiuso in un emozionante abbraccio. Il suo sguardo, però, si incrocia con quello del suo amico. Il tempo sembra fermarsi fintanto che i due si guardano fortemente. A lui non riesce a mentire così come ha fatto, invece, pochi istanti prima, pronunciando quel sì. Il bianco ed il nero si sfiorano, le mani si stringono ed i passi in simbiosi non son più solo due ma quattro. Un sentimento di gioia pervade tutti i presenti e si manifesta in diverse forme, solo in apparenza antitetiche. C’è chi sorride, chi piange chi, invece, applaude. “Va bene così”, sono le parole che gli sussurra quando gli passa accanto. Lui rimane seduto in disparte mentre tutte le persone, pian piano, si avviano verso l’uscita. Guarda ad uno ad uno quei visi sorridenti, con il dubbio che essi possano essere espressione di una felicità reale e non di un malinconico accontentarsi. Quanti hanno avuto tenacia, forza, pazienza a tal punto di afferrare il proprio sogno e quanti lo hanno, invece, lasciato volare via per stanchezza, per paura di cadere, farsi male o per timore della solitudine. In ognuno di noi, forse, c’è un sogno irrealizzato che ci portiamo dentro, che ha un nome e alle volte anche un cognome, nascosto in qualche parte. In un cassetto, sommerso dai mille problemi di lavoro, per non farlo vedere ai propri occhi, sotto il tappeto dei ricordi, per consentire alla propria mente di dimenticare, nella soffitta dei sentimenti, affinché il proprio cuore lo smetta di amare. Si alza e, senza mai sollevare il capo, con un passo vuoto, incede verso le grida di giubilo. Non sa se ci saranno anche per lui o lo accoglierà l’assordante silenzio di una assente folla. Ha un’unica e sola consapevolezza: quella di non riuscire a contentarsi perché instancabile è l’amore verso il suo sogno.

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