LA FAVOLA DELLE VITE ALTRUI
- antonelloiovane

- 24 nov 2024
- Tempo di lettura: 1 min
C’era una volta un maestoso dinosauro, il suo nome era Tyra. Una mattina si svegliò e andò al fiume a dissetarsi. Quel giorno, però, era diverso da tutti gli altri, nello specchio d’acqua c’era riflessa soltanto la sua immagine. Alzò la testa, si guardò intorno, e non vide più nessun altro dinosauro. Provò a cercare i suoi simili dal prato dei giochi al bosco dove procacciavano il cibo. Tutti spariti. Fallito ogni tentativo di ricerca, passò, quindi, le sue giornate seguendo la solita routine. Si svegliava, andava a bere al fiume, passeggiava nel prato per poi cibarsi e ritornare lì dove riusciva a prendere sonno.
Un giorno incontrò una volpe con i suoi piccoli «beato te che te ne puoi andare in giro a spassartela. Se fossi libero come te, però, viaggerei di continuo.» Tyra non gli rispose, abbassò la testa e continuò a camminare verso il ruscello. Lì trovò un asino «beato te che non ti manca nulla e non devi lavorare. Se non mi dovessi spaccare la schiena ogni giorno, uscirei sempre a divertirmi con i miei amici.» Nemmeno al mulo Tyra rispose, ma si girò in direzione del prato. Lì incontrò un gallo «beato te che sei solo, se non avessi la mia gallina starei ogni giorno con una diversa.» A sentir il pollo, a Tyra gli venne la nausea, gli passò la fame e se ne ritornò a casa continuando la sua lotta che nessuno conosceva.







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